I cataloghi possono essere rilegati in tante maniere differenti, in base al numero di pagine, al tipo di utilizzo e all’immagine che si vuole trasmettere ai clienti. Se i fascicoli sono grandi, di solito se si superano i 150 fogli, si utilizza una brossura, ma sotto questa quantità si preferisce la rilegatura a punto metallico.
Vediamo quindi di capire quali sono i punti chiave che portano a scegliere la rilegatura a punto metallico piuttosto di altre, ma soprattutto i grandi vantaggi che si hanno in questo caso a livello industriale e pratico.
Quali sono i tipi di rilegatura a punto metallico più diffusi
Il punto metallico non è molto differente da quello impiegato dalle spillatrici comuni. Si tratta di un piccolo elemento in filo che viene fatto passare attraverso il dorso del fascicolo, di solito se ne impiegano due per avere stabilità.
Superati tutti i fogli viene piegato a macchina esercitando una pressione, per evitare che nel centro della fascicolatura ci siano punte sporgenti.
C’è anche il punto omega, ad asola, impiegato per i fascicoli destinati ad essere appesi. In questo caso, il bordo del filo metallico rimane sporgente.
Come vengono applicati i punti metallici per la legatura
Dopo aver stampato i fogli nel formato necessario per questo tipo di legatura, vengono messi sotto una macchina centratrice che fa corrispondere la costola del futuro fascicolo con la punzonatrice.
È la versione industriale di una spillatrice comune che spinge una spilletta di filo d’acciaio attraverso i fogli perforandoli e poi li piega chiudendo in questa maniera il punto.
Da qua deriva il limite principale di questo tipo di rilegatura, perché non si può far superare uno spessore molto alto di fogli senza rischiare che la spilletta si deformi. Al tempo stesso non si possono utilizzare fili metallici particolarmente grandi, poiché potrebbero danneggiare il foglio.
Come si impaginano i fogli per la fascicolatura a filo metallico
Per l’impaginazione a filo metallico, le pagine devono essere stampate su fogli con una dimensione doppia, in modo tale che su una facciata sia presente a sinistra la pagina con un certo numero contando nel verso dell’indice, a destra l’equivalente contando però dal fondo. Sulla facciata inferiore, ci saranno la facciata precedente nell’indice a sinistra e quella successiva alla corrispondente a destra.
Questo viene fatto perché nella fascicolazione a punto metallico vengono impilati come nelle riviste e quando si è raggiunto lo spessore limite o quello necessario si provvede alla spillatura e successivamente a piegare tutto il plico per poterlo sfogliare comodamente.
Perché si sceglie la rilegatura a punto metallico per la stampa online dei cataloghi
Tra le tecniche per fascicolare e legare i fogli, il punto metallico è la più economica ma al tempo stesso offre molti vantaggi dal punto di vista della resistenza. I fogli vincolati con le spillette restano compatti e possono essere sfogliati tranquillamente.
Con questa tecnica è facile stampare rapidamente i fogli, perché dopo averli inquadrati e impaginati, in base alle dimensioni del rullo ci sono meno tagli da fare.
Inoltre, il numero delle pagine disponibili è piuttosto alto, all’incirca fino a 150 in base allo spessore della carta. Quando poi lo stampato va al macero, è più facile avere un riciclo pulito.
Chi provvede a inquadrare i fogli per la legatura a punto metallico
Quando si invia un file con tutte le pagine a www.cataprint.it per la stampa di cataloghi on-line, è sufficiente aver effettuato una corretta impaginazione e formattazione, senza bisogno dell’inquadratura.
I grafici, in base alla selezione del modo di legatura, provvederanno a compensare il centramento delle pagine sui fogli per consentire una lettura comoda.
Dopo la stampa i cataloghi saranno anche eventualmente fresati per pareggiare il loro bordo esterno, come accade con le riviste, oppure si può scegliere di tenerli come sono, riducendo i costi.