La legge di Bilancio 2020 emanata dal governo Conte lo scorso maggio, ha portato molti cambiamenti in tema di bonus fiscali e di misure atte a salvaguardare piccole e grandi aziende.
Uno di questi nuovi bonus, è rivolto alle donne che lavorano all’interno delle aziende agricole che hanno una matrice professionale prettamente femminile.
Questo meccanismo si è concretizzato in maniera definitiva proprio in questi ultimi giorni, ed è da poco stato approvato e riconosciuto dalla Conferenza che si è tenuta tra lo Stato e le Regioni.
I dettagli dell’agevolazione per il settore agricolo
Questo fondo si avvale di un importo iniziale che ammonta a circa 15 milioni di euro, e che prevede una concessione dei mutui a tasso 0 nel caso in cui si spendano fino a 300.000€, che verranno equamente ripartiti in un lasso di tempo massimo pari a quindici anni.
Il tutto deve comprendere anche il periodo di pre-ammortamento per quelle donne che rispondono alla qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto, e vale anche per le società che si avvalgono di un personale femminile per oltre la metà dell’organico e di eventuali soci con relative quote di partecipazione.
Questi finanziamenti si occuperanno di coprire fino al 95% delle spese concesse ritenute ammissibili.
Nuove agevolazioni per i mutui
Questi mutui a tasso 0 dovranno essere utilizzati e concessi al fine di migliorare il rendimento dell’impresa agricola, andando a sostenerla attraverso la riduzione dei costi di produzione e attuando una sorta di miglioramento per quanto riguarda il ruolo delle imprese di carattere agricolo che la circondano e vi collaborano.
Si vuole inoltre apportare un ulteriore cambiamento per quanto riguarda il contesto delle condizioni ambientali ed agronomiche, che si occupano di trattare ed approfondire di temi inerenti all’igiene personale e nei luoghi di lavoro ed al benessere degli animali.
Tra questi aspetti però, non devono presentarsi gli investimenti per andarsi a conformare all’Unione Europea e nemmeno lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture che possano in qualche modo modernizzare il settore agricolo.
I risvolti positivi nel settore degli investimenti
Sarà invece possibile procedere all’acquisto di terreni per cui è previsto un limite del 10% dell’investimento totale che però, dovrà necessariamente concludersi entro e non oltre i 24 mesi dall’erogazione del bonus, pena l’annullamento del finanziamento concesso e la perdita di ogni diritto conquistato.
Il tutto sarà controllato, valutato e gestito dall’Ismea, ovvero l’istituto che si occupa dei servizi relativi al campo agricolo alimentare che vengono disposti e promulgati dal Ministero delle Politiche Agricole.
Secondo il sottosegretario delle politiche agricole, Giuseppe L’Abbate, questo contributo è un’agevolazione molto importante per le donne e per le aziende italiane, e si spera che altre agevolazioni verranno introdotte in un futuro prossimo.
Questi bonus vantaggiosi, si rivelano essere ancora più importanti in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, e dal quale fatichiamo ad uscirne.
Molte aziende hanno dovuto lavorare a ritmi incessanti per poter garantire i beni di prima necessità a tutti i consumatori.
Grazie a questa nuova possibilità, le donne saranno in grado di realizzare al meglio i loro obiettivi.