Dedicarsi all’agricoltura può arrecare tantissimi benefici non solo per sé stessi ma anche per gli altri, tant’è che negli ultimi anni si sta assistendo ad un vero e proprio boom di aperture di aziende agricole biologiche.
Tuttavia, per vendere alimenti bio non basta dedicarsi esclusivamente all’agricoltura ma in primis bisogna redigere alcuni documenti per ottenere la certificazione suddetta.
Vediamo tutto quello che bisogna sapere in merito a questo argomento al fine di avere le idee ben chiare per chi vuole aprire e avviare un’azienda agricola biologica.
Da premettere che tutto quello che verrà menzionato bisogna verificarlo con chi di competenza poiché le normative da Regione a Regione possono variare.
Come ottenere la certificazione biologica
Se si possiede un terreno e l’intento è quello di aprire un’azienda agricola indipendentemente dalla certificazione biologica, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad un ente apposito ovvero, al Centro di Assistenza Agricola (CAA).
Se poi si intende certificare i propri prodotti occorre rivolgersi ad un ente certificatore, il quale dapprima verificherà che l’attività rispetti le normative vigenti di settore.
Quanto costa ottenere la certificazione
Per quanto riguarda invece i costi della certificazione, questi dipendono dall’organismo con del quale ci si avvale.
Sicuramente ottenere la certificazione avrà un costo, ma questo varierà in base all’ente scelto.
Per questo motivo è consigliabile farsi fare dapprima 3 o 4 preventivi da diversi organismi in maniera tale da confrontarli e scegliere quello che meglio potrebbe rispecchiare le proprie esigenze ma anche il proprio portafoglio.
Una volta scelto l’organismo di controllo bisogna passare al secondo step, quello di compilare e inviare la notifica di inizio attività.
Oltre alla notifica si ha un mese di tempo per preparare il Programma Annuale delle Produzioni (PAP).
In questo documento occorre fare un elenco di tutte le colture che si intendono coltivare ogni anno e le probabili rese che si possono ottenere.
Un piccolo consiglio: è fondamentale non stimare un dato troppo basso per le rese, anche perché l’organismo certificatore eseguirà diversi controlli nell’arco dell’anno e sarebbe molto più difficile giustificare una stima di resa bassa quando in realtà le previsioni stimate erano tutt’altro.
Quando vendere i prodotti dell’azienda come biologici
Una volta avviati i documenti sopra citati, l’organismo di controllo procede con la visita e la prima cosa che fa è quella di emettere un Documento Giustificativo per l’Azienda, ma questo non è sufficiente per iniziare a vendere i prodotti, perché ne occorrerà un altro ancora, ovvero bisogna attendere il Certificato di Conformità che contiene la lista di tutti gli alimenti commercializzabili dall’azienda come biologici.
Come ricevere assistenza
Ovviamente per riuscire a districarsi in tutti questi cavilli burocratici, è fondamentale mantenersi sempre aggiornati in materia, se non si ha tempo a disposizione, è necessario affidarsi ad un consulente specializzato in materia, il quale potrà supportare l’imprenditore in questo aspetto, ed evitare probabili errori che talvolta potrebbero costare molto cari.
Altresì la Coldiretti mette a disposizione dei tutor giovani impresa: si tratta cioè di veri a propri professionisti o giovani imprenditori, operanti in tutta Italia pronti a fornire una consulenza o tutte le indicazioni necessarie per poter compilare correttamente tutta la parte burocratica, ma anche sul fornire assistenza circa finanziamenti e corsi di formazione.