In un mercato sempre più globalizzato ogni azienda che vuole espandere i suoi confini deve avviare un’attività di import export ben strutturata e regolamentata. Tempestività, flessibilità e competitività sono le tre parole chiave per un’azienda che si occupa di import ed export di materie prime o di prodotti finiti. Il mercato
globalizzato è velocissimo e le notizie rimbalzano da un angolo all’altro del mondo in pochissimo tempo, perciò diventa fondamentale reperire rapidamente
informazioni ed individuare le imprese import export più affidabili del proprio settore di riferimento. La dinamica di studio del settore, l’ottenimento della
licenza importazione, l’ottimizzazione dei tempi di consegna, il controllo qualità ed il rispetto della customizzazione del prodotto sono tutte conseguenze di questo processo che consente di consegnare ai propri clienti i prodotti richiesti entro i tempi prestabiliti e secondo le caratteristiche indicate.
Un’azienda import export deve avere una conoscenza approfondita del settore di riferimento e della cultura dei diversi paesi. Quindi è
consigliabile affidarsi a strutture consolidate che da anni si occupano di questo business, avendo contatti in loco piuttosto che sfruttare piattaforme di ricerca internazionali per trovare contatti ed informazioni. I cicli economici sono piuttosto brevi quindi bisogna cavalcare l’onda e trovare i migliori partner per fare import export secondo il proprio business di riferimento.
Vi segnaliamo quali siano i passaggi fondamentali che sono alla base di un business import-export, convinti che possano darvi maggiore consapevolezza del fatto che la cosa migliore sia quella di delegare a professionisti del settore questo tipo di attività.
Come avviare un’attività di import export
Per aprire un’azienda di import export bisogna seguire un
determinato iter burocratico che prevede i seguenti passaggi:
- apertura della partita IVA;
- iscrizione al registro delle imprese;
- comunicazione dell’avvenuta apertura presso il proprio comune;
- iscrizione agli istituti di previdenza (INPS e INAIL).
L’apertura di un’impresa import export richiede una profonda conoscenza delle regole e della burocrazia presente nei paesi esteri. Nello specifico
per commercializzare prodotti verso e da altri paesi è necessario prestare grande attenzione alla corretta etichettatura degli articoli e rispettare le norme di sicurezza. Altro aspetto fondamentale nel settore import export è l’accertamento del pagamento delle accise da parte della ditta cedente e delle licenze di vendita e commercio in possesso. Alcuni settori come l’abbigliamento e la gioielleria risultano meno restrittivi, mentre i settori relativi ai giocattoli, agli alcolici ed all’alimentazione presentano molte più regolamentazioni.
Come orientarsi sui mercati esteri e valutare i rischi
Come fare import export ed espandere i confini della propria azienda?
Innanzitutto bisogna individuare un’area geografica potenzialmente vergine o che comunque offra una certa stabilità da un punto di vista economico, politico e giudiziario. Per facilitare la scelta e valutare pro e contro delle diverse aree geografiche si possono individuare tre fasce di interesse:
- paesi del Terzo Mondo: in questa categoria rientrano le nazioni povere di
materie prime dove anche i canali di vendita e di distribuzione sono piuttosto approssimativi. In
alcuni casi questi paesi rappresentano una grande opportunità, ma bisogna valutare
bene i rischi soprattutto tenendo presente l’instabilità dei governi. Tra questi stati
rientrano diversi paesi africani; - paesi emergenti: questi paesi garantiscono una discreta stabilità
politica e finanziaria con un’economia in forte espansione. La concorrenza peròè molto alta, quindi può essere difficile emergere rispetto ad un competitor. Tra
questi paesi rientrano la Costarica, il Vietnam e le Filippine; - paesi sviluppati: si tratta delle principali potenze mondiali come Russia,
Stati Uniti, Giappone, Cina e Canada che garantiscono la massima stabilità politica e
mercati fiorenti.
Indipendentemente dalla scelta del paese in cui operare è opportuno differenziare l’attività di import export per ampliare le opportunità e quindi le possibilità di successo. La raccolta delle informazioni su un determinato paese e successivamente sul potenziale partner è uno step fondamentale per costruire una società di import export su basi solide e sicure.
Perché scegliere la Cina come base per il proprio import export?
La Cina oggi è considerata la “fabbrica del mondo” in virtù della straordinaria crescita del PIL e di un trend di crescita annuo pari al 15% circa. Altri fattori che rendono la Cina il trampolino di lancio ideale per un’attività import & export sono:
- il basso costo della manodopera cinese;
- un notevole interesse del mercato cinese verso i prodotti di lusso ed in modo particolare i
brand italiani d’alta moda; - il “made use of China” che consente alle aziende di comprare il prodotto finito
direttamente in Cina e poi brandizzarlo col proprio marchio. L’intero processo avviene
senza stress per l’acquirente poiché sono le aziende cinesi a sbrigare le pratiche
relative allo sdoganamento ed alla spedizione in Italia.
Inoltre la Cina vanta una popolazione di 1,4 miliardi di persone quindi, facendo una sorta di parallelismo col mondo dei social network, rappresenta una sorta di influencer che vanta 1,4 miliardi di follower e quindi di clienti ai quali vendere i propri prodotti.
Cosa bisogna conoscere per avviare un’attività import export in
Cina?
Prima di avviare un’attività di import export in Cina è importante informarsi sui sistemi di pagamento, sul sistema tributario e sul sistema economico del paese. Può risultare molto utile stilare un “business plan” per valutare rischi, costi, guadagni ecc. Conoscere le norme burocratiche, economiche e giuridiche sicuramente facilita l’avviamento di un’ attività import export, ma bisogna calarsi perfettamente nella cultura della “terra del dragone” per instaurare subito un rapporto duraturo, stabile e di reciproca fiducia col partner commerciale.
Innanzitutto è opportuno informarsi sulle tradizioni della cultura cinese che, come tutti i popoli asiatici, tiene molto alle usanze ed alle consuetudini. I cinesi ad esempio sono soliti accogliere un ospite con un bicchiere di tè o con dell’acqua calda ed in alcuni casi con un succo di frutta straniero per sottolineare la loro apertura verso il mondo occidentale.
Non accettare questi doni per loro rappresenta una grande offesa e può essere paragonato in Italia al rifiuto da parte di un ospite di un buon caffè. Allo stesso modo
offrire una sigaretta già accesa è simbolo di prosperità e ricchezza soprattutto nel mondo degli affari. Anche i non fumatori devono quindi accettarla altrimenti
può essere inteso come un segnale di scarsa fiducia o come un’offesa. Sono davvero tantissime le abitudini e le tradizione nel mondo cinese, quindi è consigliabile
informarsi preventivamente prima di un incontro o una trattativa.
Quale merce importare ed esportare?
Grazie ai portali e-commerce sul web è possibile importare ed esportare ogni tipologia di prodotto conseguendo così rapidi guadagni in tempi brevi. Bisogna scegliere
la merce in base al proprio settore di riferimento ed anche alla normativa relativa al trasferimento dei prodotti da un paese all’altro. I social network sono un’ottima
vetrina non solo per vendere i prodotti, ma anche per valutare la vendibilità di un prodotto secondo le recensioni ed i commenti rilasciati sul web dagli utenti. Bisogna quindi testare il mercato con apposite indagini per poi individuare il prodotto giusto secondo il proprio target di riferimento. Sei ancora convinto di riuscire a fare tutto questo da solo?